sabato 6 febbraio 2010

Un pomeriggio da inventare

Proprio così! Quello di ieri è stato un pomeriggio da inventare. Una copiosa nevicata che dalla sera precedente imperversava sulla mia città ha mandato, ovviamente a monte tutti i programmi che mi ero prefissata...oddio...non che fossero grandi cose quelle che avrei dovuto fare...si andava dal carico di un po' di lavatrici alla spesa al supermercato...ma quella nevicata così intensa mi ha fatto desistere da ogni buon proposito e mi ha spinta a dedicarmi a qualcosa che mi piacesse di più delle incombenze della brava massaia.
Quindi ho deciso di occuparmi di decorazione...o meglio...ho riprovato a sperimentare la tecnica shabby su una cornice che da un bel po' di mesi vegetava su un ripiano della libreria in attesa che qualche anima pia si occupasse del suo make up.
Tra un'occhiata fuori della finestra per vedere se smetteva di nevicare e una ai tulipani che a dispetto dell'inverno sono esplosi in una fioritura degna delle migliori primavere e mi hanno dato quel filo di speranza sull'arrivo della bella stagione che non riesco proprio ancora nemmeno ad immaginare...

..ecco la mia cornice completamente trasformata.

Ammetto che appoggiata al mobile scuro fa la sua discreta figura e per essere uno dei primi esperimenti di "shabbatura" mi posso ritenere abbastanza soddisfatta.
E ora, care amiche, me ne vado sul divano a sferruzzarmi il berrettino compagno del poncho di cui al post precedente. Vorrei finirlo velocemente...la lana con cui lo sto confezionando è caldissima e adattissima al gelo che si prospetta anche per la prossima settimana...quindi cerco di averlo pronto per lunedì...visto che come ogni giorno, alle 7 e un quarto sono già fuori di casa per andare in ufficio e mi "godo" quelle fantastiche temperature sotto zero.
Una felice domenica a tutte e alla prossima!

mercoledì 3 febbraio 2010

Voglia di tepore!

In questo periodo  tutti, chi più chi meno, desideriamo l'arrivo della primavera e, con essa, anche di temperature più miti.
Sembra però, che Messere Inverno non abbia per nulla voglia di cedere il campo e negli ultimi giorni ci sta castigando di brutto con temperature quasi polari, anche se accompagnate da giornate limpide e soleggiate.
Io ho cercato di trovare l'antidoto a questo freddo così intenso dedicandomi al lavoro a maglia e utilizzando della lana bella spessa e morbida che solo a toccarla, scalda.
Devo dire che non amo particolarmente lavorare ai ferri, anche perchè non sono molto pratica di scalfi, cali, aumenti e gettati...ma quando si tratta di lavori facili, che filano veloci per la grossezza del filato e per la semplicità dei punti, non mi dispiace knittare e dare vita a prodotti finiti molto semplici ma, di contro utilissimi per ripararci dal freddo di queste settimane...freddo che...ahimè...non è solo all'esterno, ma anche dentro il mio ufficio, visto che dal rientro delle vacanze di Natale abbiamo la caldaia e l'impianto elettrico a pallino e nessun intervento tecnico è riuscito sino ad ora a farli funzionare come Dio comandi.
Quindi, complici anche le bravissime bidelle che lavorano nella mia scuola, le quali mi hanno assistito durante  le fasi di confezionamento ecco cosa è venuto fuori in una settimana scarsa di knittaggio.


Trattasi di un poncho o mantellina che dir si voglia a cui, una volta cucito, si è pensato di uncinettare un giro di maglie basse con un filato particolare molto di moda quest'anno. Mi è tanto piaciuto il prodotto finito che ho deciso di farmi anche il berrettino coordinato con la lana avanzata e già che ero lanciata, oggi uscendo dall'ufficio ho pensato di andare a comprarmi queste due belle matassone con cui qualcosa realizzerò...ovviamente si tratterà di un oggetto senza scalfi e senza cali, sciarpone o altro poncho che sia, qualcosa ne uscirà fuori...tanto lavorare queste belle lane grosse è un piacere e finchè l'inverno continua imperterrito a regalarci queste belle giornate di gelo il piacere di knittare la lana calda e morbidosa è doppio!
Un caro saluto a tutte e alla prossima! Vostra Sachertorte!

venerdì 29 gennaio 2010

Per la serie: buoni propositi da rispettare...

....eccomi pronta ad aver disatteso il primo....e siamo solo al 29 gennaio!!!!
Mi spiego meglio. Mi ero ripromessa di non aderire per quest'anno ad iniziative di lavoro collettivo (i SAL per capirci meglio) che non sarei stata in grado di portare a termine o meglio, di cui non avrei potuto a priori garantirne il rispetto dei tempi. Una scelta, in alcuni casi (vedi i SAL proposti dalla Tarta!!!) piuttosto sofferta, ma alla quale non mi sono sentita di aderire perchè una delle cose che più aborro è non riuscire ad onorare gli impegni presi, di qualunque natura essi siano.
Ma a tentarmi come un piccolo Diavolo si paventa Rosanna .
Ha organizzato un Sal Salpin della durata annuale in cui l'impegno è quello di eseguire entro la fine di ogni mese dell'anno un lavoretto a tema natalizio usando una tecnica a propria discrezione. Anche la scelta dei soggetti da realizzare è assolutamente libera e diciamo che questa ampia libertà di azione mi ha letteralmente "abbordata" e conquistata che non ho resistito al richiamo.
Complice anche il fatto che i ricami o gli oggetti natalizi sono i generi che preferisco creare anche se siamo a Ferragosto e la sicurezza che mi sarei ritrovata al mese di dicembre con un po' di cose pronte per essere regalate o anche per rinnovare i miei addobbi, senza ritrovarmi, come accade ogni anno, a correre per preparare le cose e soprattutto a non poter preparare, per mancanza di tempo, quello che mi ero prefissata di fare, ho pensato che la partecipazione a questo SAL fosse davvero una perfetta occasione da prendere al volo.
Ed ecco il mio "compitino" del mese di Gennaio.

Si tratta di una striscia di lino della Zweigart su cui ho ricamato uno schema preso da un Rico natalizio.
Queste renne andranno a decorare un cuscino che il prossimo Natale confezionerò per il mio divano del soggiorno.
E qui mi fermo. Auguro a tutte voi un felice fine settimana...il mio sarà breve visto che domani sono in ufficio...ma domenica mi rifaccio....me ne starò a casa a sbrigare tutte le incombenze che questa settimana ho dovuto ignorare per i tremila impegni che ho avuto.
Alla prossima! Sachertorte!

martedì 26 gennaio 2010

Reportage natalizio - 3^ ed ultima parte

Eccoci alla fine della storia...o per meglio dire alla conclusione del mio racconto sul periodo di vacanza natalizia trascorso tra Baviera e Tirolo.
Questo, come già preannunciato, sarà un post che vuole mostrarvi come il gusto estetico degli abitanti di queste zone si estrinsechi in ogni dove....un post con di tutto un po'! Io sono rimasta colpita dalle vetrine dei negozi e dalla capacità di rendere tutto esteticamente pregevole utilizzando materiali banali. E per riuscire a condividere con le amiche che passano da queste parti la peculiarità di questi luoghi ho voluto immortalarne alcune dimostrazioni.
Questa è la vetrina di un negozio di oggettistica per la casa che definire bello è poca roba. Credete che c'è da restare incantati a visitarlo!

Qui vedete le candele che davanti ad ogni esercizio commerciale dell'Obermarkt di Mittenwald, per intenderci la via centrale, illuminavano la notte di San Silvestro. A lato una meravigliosa ghirlanda fra due tende di lino ricamato sempre dalla vetrina del negozio di cui sopra; e quella porta di legno altro non è che l'ingresso del ristorante in cui abbiamo pranzato il giorno del nostro arrivo.
Qui potete vedere un particolare di un'abitazione del centro, il negozio di materiale hobbistico in cui vado a comprare quando sono lì (ha degli splendidi bottoni di corno di cervo...cari...ma ne vale davvero la pena!) e i vasetti di fiori sono dei segnaposto per le tavole del Capodanno.

Qui potete rendervi conto di come siano capaci di valorizzare materiali poveri e a costo zero come il fieno! Creano questi stupendi animaletti e ghirlande. Questo negozio ha solo prodotti realizzati interamente a mano dalla proprietaria che vive su un maso: potete trovare splendide pelli di pecora e vacca da utilizzare come tappeti, bellissime calze di lana e parecchi articoli in feltro: dai cappelli alle babbucce a prezzi davvero molto contenuti.

Queste immagini invece sono della pasticceria più rinomata di Mittenwald: famosa anche nei paesi limitrofi per il meraviglioso marzapane. Propone dolci di marzapane di ogni forma e tipo...un delitto addentarli...ma sono talmente buoni!!!! Ecco alcuni esempi. Vi prego di notare questi taglieri: le salsicce, i bretzeln e le cipolle sembrano veri...vi garantisco che sono dolci! E anche il formaggio che vedete sotto...sembra groviera...ma ha un meraviglioso sapore di mandorla!!! E quella cesta di frutta? Anche quella è di marzapane...ma posso assicurarvi che è dura crederlo! 

E per finire questa carrellata vi mostro l'ultima foto. Dovete sapere che uno dei portafortuna che si dona a capodanno da quelle parti è il maialino: viene considerato di buonissimo auspicio e portatore di abbondanza, prosperità e fortuna. Ebbene, in questa pasticceria, hanno pensato di realizzare una numerosissima famiglia di porcelli con la loro mamma. Ecco qui il risultato finale...saranno anche maiali...ma che belli!!!! E che buoni...noi ne abbiamo avuto uno a testa  in regalo nel ristorante in cui abbiamo cenato la sera di Silvestro e anche Frau Wally ci ha fatto trovare sul tavolo il giorno dell'ultimo dell'anno tutto l'occorrente per il brindisi corredato dei maialini portafortuna e di un vasetto di quadrifogli.



Anche se con un ritardo considerevole, mi sento di voler condividere con tutte voi questo brindisi virtuale per augurarci ancora una volta un felice 2010: non mi sento di chiedere a questo nuovo anno cose eclatanti nè tantomeno vincite al Superenalotto...mi basta che porti salute, serenità e tante, ma tante piccole gioie che possano aiutarci, con la loro modesta entità, a non cancellare mai il sorriso dai nostri visi!
Un caro e forte abbraccio a tutte voi e felice serata! Vostra Sachertorte!

mercoledì 20 gennaio 2010

Vacanze di Natale - 2^ parte

Credo che sia giunta l'ora di passare alla seconda parte del mio personalissimo "Sereno Variabile" riguardante le mie vacanze di Natale: in primis perchè se aspetto ancora un po' arriviamo a Pasqua, de secundis perchè sto aspettando che cuocia la polenta, che sarà il piatto "leggerissimo" con cui ceneremo stasera...ma d'altra parte dopo aver pranzato in ufficio con il riscaldamento ko, e con una temperatura all'esterno che è sotto lo zero, credo sia doveroso riscaldarsi almeno lo stomaco non con la solita, tristissima minestrina, ma con un piatto che oltrechè fungere da "scaldotto", fa anche da gratifica.
Ma torniamo a bomba del discorso. Vi dissi, nella prima parte del reportage che questo post sarebbe stato costituito da immagini dei luoghi che abbiamo ammirato durante il nostro soggiorno.

Questi sono alcuni scorci di Mittenwald. La foto panoramica con i monti è la vista di cui potevo godere dall'appartamento in  cui soggiornavo.


Questi sono alcuni particolari del bed & breakfast che in extremis siamo riusciti a trovare per i giorni 30 e 31 dicembre in modo da trascorrere lì anche il Capodanno. Pensate che era una casetta da giardino in muratura dotata di tutti i comfort e Frau Wally, la proprietaria, ci serviva la colazione direttamente in camera utilizzando il servizio buono. Una cura e un'attenzione davvero uniche e una cortesia quasi imbarazzante.
Quel ricamo che vedete è un particolare della tovaglietta su cui veniva servita la colazione.



Queste sottostanti, sono invece alcune immagini scattate sopra Seefeld, che è in Tirolo, ma dista pochissimo da Mittenwald (che è in Baviera) durante l'escursione alla Malga Wildmoos. E' una Malga in cui noi ogni anno sia in estate che in inverno facciamo una puntatina, sia per l'originalità dei gestori che per la bellezza del luogo e, non ultimo, per l'ottima cucina.


Sempre lungo l'escursione alla Wildmoos.


Altri scorci di una passeggiata che dalla Wildmoos porta verso il paese di Leutasch. Da notare nell'ultima fotografia il panorama che si può ammirare dalla sala ristorante della Malga Wildmoos.




Queste sono invece immagini scattate durante una passeggiata nei dintorni di  Mittenwald.

Ritengo che con questi scatti possiate rendervi conto del perchè io ami tanto questi luoghi: la bellezza dei paesaggi non è sicuramente dovuta alla mia particolare attitudine con la digitale, anzi...a dir la verità sono piuttosto negata con quell'aggeggio, ma penso che a chiunque, in paradisi del genere, basti schiacciare il pulsante della macchina fotografica per ottenere foto bellissime.
E qui mi fermo. Il prossimo capitolo sarà, come già anticipato, una carrellata di fotogrammi un po' diversi dal solito che, sono certa, vi possono interessare.
Un caro saluto a chi passerà da queste parti e una felice serata.
Vostra Sachertorte!

domenica 17 gennaio 2010

Ultimi lavori di Natale

In questa freddissima domenica, caratterizzata anche dal freddo nel cuore che le immagini e le notizie che arrivano da Haiti procurano a tutti noi, vorrei...anche per distogliere la mente da una serie di notizie non proprio positive che hanno caratterizzato questo inizio d'anno e che riguardano persone care a cui sono legata, vorrei mostrarvi quello che ho realizzato per le amiche di blog e non, in occasione del Natale appena trascorso.
Ho volutamente utilizzato materiali ecologici e riciclabili per dare un contributo concreto alla diminuzione della produzione di rifiuti e per destinare il denaro risparmiato, verso donazioni sul fronte della solidarietà.
Questi sono alcuni taglieri trasformati in lavagnette e appendistrofinacci interamente decorati con materiale di riciclo naturale ed ecologico.

E queste sono alcune delle cornici decorate con i gessetti profumati e con decorazioni ecologiche. Sono molto meno di quelle che ho realizzato...ma ahimè...ho dimenticato di fotografare le altre per cui posso mostrarvi solo queste. E ora vi saluto e vi dò appuntamento a prestissimo con la continuazione del reportage della vacanza natalizia bavarese.

Felice pomeriggio a tutte! Vostra Sachertorte!

martedì 12 gennaio 2010

Un Natale con i fiocchi!

Credo sia arrivato il momento di iniziare a raccontarvi della mia vacanza di Natale...o per lo meno di una parte di essa. Ho deciso di raccontarvi e condividere con voi questo mio bel periodo vacanziero in più riprese: anche perchè, in caso contrario dovrei fare un post di una lunghezza estenuante, per me che lo devo scrivere...ma soprattutto per voi che lo leggete.
Come lo scorso anno sono stata a Mittenwald, un luogo che amo e che sento davvero nelle mie corde, che si trova in quella parte di Baviera proprio al confine con il Tirolo austriaco. E' un luogo che ho scoperto per caso, con il quale è davvero stato amore a prima vista, tanto da volerci tornare almeno una volta l'anno.
Abbiamo deciso, per la seconda volta consecutiva, di trascorrerci il Natale e poi, presi da un richiamo irresistibile, ci siamo regalati un paio di giorni in più di quelli programmati inizialmente, per festeggiare lì anche il Capodanno. L'impresa è stata ardua: trovare una sistemazione per quei giorni è stato davvero difficoltoso, ma dato che da sempre penso che "chi la dura, la vince"...noi con la nostra tenacia, possiamo dire di averla vinta.
Il giorno in cui siamo arrivati c'era un sole fantastico, davvero da cartolina...ma la temperatura era quasi polare: -17°. Dai giorni successivi, le temperature si sono un po' alzate, e il tempo era altalenante: un po' nevicava, un po' usciva il sole, un po' c'era tormenta...ma diciamo che nel complesso non ci ha impedito di rispettare i programmi che ci eravamo prefissati.
La prima destinazione, a cui quest'anno non abbiamo voluto assolutamente rinunciare, è stata Innsbruck con il suo mercatino. Devo dire che non ne sono rimasta entusiasta: dovete sapere che io giro per mercatini ormai da circa 15 anni, e i primi che vedevo mi affascinavano molto di più: non solo perchè rappresentavano una novità, ma soprattutto perchè le proposte merceologiche erano davvero originali e uniche: il frutto di tradizioni antiche tipiche di quei paesi; oggetti che effettivamente erano prodotti interamente a mano dai valligiani nel corso dell'anno per poter essere esposti nel periodo natalizio nei Christkindlmarkt. Ora, le categorie di prodotti, sono sicuramente molto più numerose di quelle di allora, ma in tutta franchezza la produzione in serie, molto spesso proveniente da paesi orientali, ha tolto preziosità e fascino anche a questa tradizione e le poche casette che propongono articoli davvero artigianali, si perdono in mezzo a quelle, numerosissime, che offrono addobbi, decorazioni e quant'altro, facilmente reperibili in qualunque supermercato. In ogni caso ho cercato comunque di catturare alcuni particolari che potete vedere in queste fotografie. Da notare il ragazzo (è ovviamente una sagoma che è posizionata davanti all'Hotel Sacher!) che offre ai passanti la Sachertorte.

Innsbruck è comunque una città affascinante che mi piace sempre molto: questa volta sicuramente più di tutte le altre in cui ci sono stata per via del fatto che non abbiamo dovuto sclerare per trovare un parcheggio, cosa quasi impossibile nei giorni che precedono il Natale, in quanto abbiamo deciso di arrivarci in treno. Mezz'ora, o poco più, di viaggio attraverso i boschi con panorami davvero bellissimi che ci hanno permesso di raggiungere comodamente questa perla tirolese senza doverci ritrovare imbottigliati nel caos cittadino.

Ed eccoci giunti al giorno di Natale: dalla sera della vigilia un vento gelido, anzi per dirla tutta una tormenta, ha condizionato la nostra partecipazione alla messa di mezzanotte e il giorno di Natale una nevicata accompagnata a bufera di vento ha fatto sì che non mettessimo il naso fuori di casa per tutto il giorno, ma la cosa non ci ha minimamente turbati: informati preventivamente sulle condizioni meteo della zona, ci siamo attrezzati con l'acquisto di piatti tipici in rosticceria e siamo riusciti ad organizzare un pranzo di Natale con i fiocchi...in tutti i sensi!!!! Potete notare l'intensità della nevicata dall'immagine.

Una graziosa composizione natalizia corredata di candela accesa ha contribuito a conferire ancora più magia a questo già magico Natale. E poi...non mi potevo mica far mancare per l'ennesima volta la visione del film "Heidi" durante il pomeriggio: senza Heidi non è nemmeno Natale....infatti, puntuale come lo scorso anno ecco che la piccola montanara mi tiene incollata al televisore per un paio d'ore e riesce per l'ennesima volta a commuovermi con le sue avventure.

Alle volte mi domando se sono una donna di 45 anni oppure una scolaretta di 7: probabilmente nell'anima sono rimasta bambina e sognatrice, anche se ostento una sicurezza e una razionalità che a volte intimidiscono anche me...credo che in ognuno di noi convivano due facce della stessa medaglia, che molto spesso, sono tra di loro agli antipodi.

Vabbè...lasciamo perdere le introspezioni psicologiche e torniamo a noi.

Io mi fermerei qui, per questa sera. A breve vi mostrerò altre fotografie senza più filosofeggiare a lungo: sarà, il prossimo, un post di natura prettamente turistica con brevi (spero...io ce la metto tutta) descrizioni ad illustrarvi i luoghi cui si riferiscono gli scatti. E poi conto di farne un altro, con immagini un po' diverse da quelle turistiche, delle quali ora non vi voglio svelare nulla.

Spero di non avervi annoiato troppo...vi saluto, vi auguro una serata bellissima e vi aspetto alla prossima! Vostra Sachertorte!